L’orsa Alice verso un futuro migliore

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – L’orsa Alice vivra’ in un accogliente
bioparco di Monaco di Baviera in compagnia di altri orsi. E’
giunta cosi’ a conclusione la travagliata vicenda dell’orsa
arrivata clandestinamente in Italia nel 1980 e sequestrata a suo
tempo nel giardino di un albergo-ristorante del trevigiano, dopo
essere stata in vari circhi. Divenuta una attrazione per i
visitatori dell’albergo Alice, un’orsa bruna di circa 30 anni di
eta’, era tenuta all’interno del parco annesso alla struttura
turistica senza certificati che ne comprovassero la legale
provenienza. L’Orso bruno (Ursus arctos) e’ annoverato tra le
specie pericolose e sottoposte al piu’ alto grado di tutela da
parte della Convenzione di Washington (CITES). Il legale della
struttura che la ospitava e’ stato segnalato dalla Forestale
all’Autorita’ Giudiziaria per detenzione illegale di specie
protette.

A fianco dell’orsa Alice, a condividere buona parte delle sue
vicissitudini, c’era un altro esemplare, maschio, finito
anch’esso nel parco dell’hotel in provincia di Treviso e
purtroppo morto da poco.

Di Alice si sa che inizialmente proveniva da un circo russo,
ma non si conoscono le sue origini piu’ remote ne’ come vi fosse
finita. Senza un passato, ma con un futuro migliore
all’orizzonte grazie all’intervento della Forestale e
all’impegno dell’Associazione Animals Asia Foundation Italia
Onlus, che ha individuato nel Bioparco ”Gnadenhof fuer Baden”
di Monaco di Baviera un sito ottimale per la detenzione
dell’animale, che potra’ vivere in compagnia di altri
plantigradi e in uno spazio vasto e adeguato dal punto di vista
ambientale.

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