Ieri io e mia figlia eravamo in procinto d’uscire da un locale, proprio nel momento i cui due bei signori brillanti e raffinati, invece di concederci il passaggio e tenerci aperta la vetrata, s’infilavano dentro noncuranti di noi e delle borse che trasportavo. Kein Wunder! Ventun anni in Germania, due gravidanze durante le quali una volta sola un disabile mi ha ceduto il posto a sedere, non mi sfiora più niente, neanche le porte sbattute in faccia. Lo dico sempre
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