
Le armi arrivavano dalla Germania, dalla Baviera, trasportate all’interno delle slot machine. Ma, prima di essere immesse sul mercato, una parte faceva base a Trezzano sul Naviglio in una palestra di arti marziali, dove si svolgevano anche corsi di difesa personale, la “Dragon Ball”. E’ qui, negli uffici della direzione della palestra, che gli agenti del commissariato di Porta Ticinese hanno trovato un deposito di armi e di munizioni di vario genere. Due mazze da baseball, una pistola revoler calibro 357 magnum, un centinaio di cartucce di vario calibro e una “Stun Gan Elektroschocker” marca Power 2000, quello che comunemente viene chiamato un dissuasore elettrico (assolutamente vietato dalla legge italiana) che con le sue scariche che possono arrivare fino a 220.000 volt può causare anche la morte di una persona. Sul pavimento sono stati notati anche dei segni, che per gli agenti di polizia sono riconducibili alla presenza nei giorni precedenti dello slot machine all’interno delle quali le armi arrivavano in Lombardia.
RECIDIVO Luciano Panarelli, 42 anni, è il gestore della “Dragon Ball” a Trezzano sul Naviglio, ed è stato arrestato con l’accusa di indebito possesso di armi e cartucce. E’ anche indagato per possesso di armi comuni, senza licenza. Oltre al blitz in palestra, gli agenti hanno perquisito poi la sua abitazione nella quale hanno sequestrato una pistola lanciarazzi, una pistola scacciacani, una balestra con nove frecce con puntine in acciaio e un altro dissuasore elettrico, stavolta senza marca. L’uomo, pregiudicato, era stato già arrestato nel 2003, per la detenzione illegale di armi da guerra. Le indagini della Questura di Milano continuano per trovare i complici e per ricostruire il giro completo di queste armi: grazie a chi e come arrivano in Lombardia. E soprattutto a chi sarebbero destinate: l’ipotesi investigativa è che, tra gli acquirenti, ci siano soprattutto cittadini albanesi.
Mario Pagliara© RIPRODUZIONE RISERVATA