Tecnica: Audi, così viene assemblata l’A4

 

Nel cuore della Baviera, lo stabilimento di Ingolstadt non è solo il più grande della Casa tedesca, almeno in Germania, ma è divenuto anche il quartier generale Audi Group e ospita la divisione Technical Development di AUDI AG. L’intera area misura ben 2,737,500 mq,  capannoni e uffici occupano poco meno di 976,000 mq. Qui oltre alla divisione Technical Development troviamo tutti I reparti produzione: carrozzeria, verniciatura, assemblaggio e test finali e, non ultimo, l’ Audi Training Department. Nel solo 2012 sono stati assemblate qui 551,889  modelli :  Audi A3, Audi A4, Audi A5 e Audi Q5. Non solo, parte della produzione della TT Coupé, della TT Roadster della TTS e TT RS e della Audi A3 Cabriolet avviene proprio qui, mentre la parte finale dell’assemblaggio si conclude nello stabilimento Audi ungherese di Győr.  

 

L’ Audi A4 è una vettura dalle dimensioni generose. Le versioni berlina e Avant sono lunghe 4,70 metri (con una differenza tra loro di due millimetri), mentre la allroad quattro è lunga 4,72 metri. La larghezza è pari a 1,83 (berlina e Avant) o 1,84 metri (allroad quattro), l’altezza è di 1,42 metri (berlina), 1,44 metri (Avant) e 1,50 metri (allroad quattro).

La carrozzeria della A4 presenta uno dei classici punti di forza della Audi: la struttura composita è formata da materiali molto leggeri. La traversa dietro il paraurti anteriore, ad esempio, è in alluminio. La berlina è composta per il 38% del peso da acciaio imbutito tradizionale, per il 32% da acciai ad alta resistenza e per il 18% da acciai ad altissima resistenza. Per il restante 12% è composta da acciai formati a caldo, la cui estrema resistenza alla trazione è dovuta al forte sbalzo termico cui sono sottoposti in fase di formatura.

 

 

Nella carrozzeria grezza della Audi A4 l’utilizzo degli acciai formati a caldo, del peso complessivo di 34 chilogrammi, ha consentito di risparmiare nove chilogrammi di peso grazie agli spessori delle pareti relativamente contenuti. Vengono utilizzati nella cellula abitacolo in corrispondenza della traversa del frontale, del tunnel centrale, dei montanti centrali e dei sottoporta interni. In caso di impatto assorbono le forze d’urto in modo da preservare il più possibile la sicurezza dei passeggeri.

Uno speciale adesivo strutturale 

 

Nell’assemblaggio della carrozzeria, in molti punti Audi impiega uno speciale adesivo strutturale che aumenta ulteriormente la resistenza della giunzione. Per le portiere e i sottoporta viene impiegata la cosiddetta saldatura laser remota, un’altra tecnologia molto avanzata. La fiancata è unita al tetto mediante un giunto chiuso ottenuto per saldatura al plasma: è estremamente preciso e praticamente invisibile; la A4 non ha modanature al tetto.

Il peso contenuto della carrozzeria è il presupposto fondamentale per il concetto della struttura ultraleggera della A4: nella versione 1.8 TFSI la berlina pesa a vuoto (senza guidatore) solo 1.430 chilogrammi. La carrozzeria fa registrare valori ugualmente interessanti  anche nella risposta alle vibrazioni e nella sicurezza in caso di impatto.

I sistemi di ritenuta della A4 sono tarati con precisione sulle proprietà di deformazione delle lamiere. Durante l’attivazione in caso di impatto, il sistema di ritenuta include nella propria strategia la posizione dei sedili anteriori al fine di proteggere efficacemente guidatore e passeggero indipendentemente dalla loro statura. Sono inoltre disponibili airbag laterali per i sedili anteriori (a richiesta anche per i sedili posteriori) e il sistema di airbag per la testa.

Il sistema integrale di appoggiatesta riduce il rischio di traumi cervicali in caso di tamponamento sorreggendo busto e testa dei passeggeri anteriori. In caso di tamponamenti di grave entità i pretensionatori trattengono i passeggeri in una posizione di seduta favorevole. Fissaggi Isofix per i seggiolini dei bambini sono di serie per i sedili posteriori, mentre sono disponibili come optional per il sedile del passeggero anteriore.

Nella versione di base la A4 berlina rielaborata ha superficie frontale di 2,20 m2. Il coefficiente di resistenza aerodinamica è di soli 0,27 cx, un risultato cui ha contribuito anche il sottoscocca ampiamente rivestito in materiale sintetico. Il vano motore è specificamente ottimizzato per un deflusso dell’aria senza turbolenze.

 

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