L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: venticinquemila persone assiepate al parterre, musica d’ordinanza a intrattenere fra una discesa e l’altra, giochi di luce degne di Hollywood e lo spettacolo della formula del parallelo, un ibrido fra slalom e gigante. Alla fine il successo ha arriso alla Zuzulova (che dopo aver assaggiato il dolce sapore della vittoria la settimana passata a Semmering, pare ora averci preso gusto) e il beniamino di casa Felix Neuretuther.
Zuzu bis – La sorpresa più grossa arriva dalla prova femminile: Veronika Zuzulova in Velez infatti sembra non fermarsi più e si concede un prestigioso bis in una gara che vale comunque per la Coppa del Mondo e assegna punti. Nella finale, batte nettamente Tina Maze: per lei altri importantissimi punti guadagnati in Coppa, ma siamo sicuri che Tina non sorriderà fino in fondo: la slovena, infatti, è una che non vuole perdere nemmeno una mano di canasta benefica.
Terza la rediviva Kirchgasser che regola una Poutiainen in grande spolvero. Male la Zettel , eliminata al primo turno dalla Mancuso in veste di vice-Vonn. Al via non c’era nessuna italiana.
Enfant du pays – Nella prova maschile è invece Felix Neuretuther che porta a casa il bottino pieno, per la gioia della torcida tedesca. Che gode ancora di più visto chea cadere sotto le sciate sicure di Felix è un rappresentante dei cugini austriaci, Marcel Hirscher. Terzo posto per Pinturault che regola Myrher. I nostri due rappresentanti, Deville e Gross, sono stati eliminati al primo turno. Sfortunato in particolare Gross, che a poche porte dal traguardo è costretto a inchiodare per non abbattere due guardiaporta inspiegabilmente ancora in pista. Nella ripetizione della prova però, il nostro sciatore appare scarico e accumula un distacco che si rivelerà incolmabile nella seconda manche.
Luci e ombre – Detto della spettacolarità e dell’incertezza che la formula dello slalom parallelo reca con sè, e approvata a pieni voti l’idea di portare il grande circo bianco all’interno di una grande città, restano però molti punti oscuri. Uno riguarda la sicurezza: il poco spazio a disposizione espone gli atleti a rischio di seri infortuni nella malaugurata ipotesi che uno, cadendo, travolga l’altro concorrente. L’altro riguarda il sistema di partecipazione: per quale motivo una gara a partecipazione limitata deve assegnare punti per la cdm? Oltretutto la semplice partecipazione, anche in caso di eliminazione al primo turno, comporta comunque incamerare quindici punti. Inoltre spesso e volenteiri l’applicazione e l’intepretazione del regolamento è apparsa confusionaria e non propriamente “user friendly” per chi approccia la prima volta a questa formula.