Il 2014 sarà l’anno della rinascita di Palazzetto Baviera. Dopo quasi dieci anni lo storico palazzo che si affaccia su palazzo del Duca tornerà a riaprire la proprie e stavolta in modo completo e definitivo.
Dopo lo sblocco dei fondi Fas da parte del Governo Nazionale, il Comune ha potuto dare avvio, due mesi fa, all’ultima tranche dei lavori di riqualificazione generale. I 914 mila euro serviranno a finanziare i lavori che si concluderanno entro la fine dell’anno e prevede, come stabilito dal progetto esecutivo, la messa a norma dell’edificio, l’adeguamento sismico e l’abbattimento delle barriere architettoniche che consentiranno l’accesso ai disabili anche al primo piano.
Il comune dal canto sua ha già pronto il prossimo utilizzo di Palazzetto Baviera che rinascerà come casa-museo. Il restyling prevede al piano terra, accanto all’ingresso, una biglietteria. Sul lato sinistro sono previsti due ambienti dedicati all’archivio storico. Attraverso il chiostro centrale, passando per un corridoio centrale, si accederà alla varie sale espositive. La nota Sala del Fico potrà essere utilizzata come piccola sala conferenze con una capienza di circa 60 posti. Al primo piano invece la punta di diamante è rappresentata dalle tre stanze affrescate dal Brandani cui si aggiungono altre sale destinate alle esposizioni. Il percorso attraverso la casa-museo inizia con l’ingresso in piazza del Duca e l’uscita su via Manzi.
Palazzetto Baviera, voluto nel XV secolo da Giovanni Giacomo Baviera, zio di Giovanni della Rovere, è di fatto chiuso al pubblico (con la sola eccezione del patio di ingresso utilizzato per mostre e allestimenti) da otto anni, da quando i lavori di restauro si fermarono proprio per il venir meno dei fondi. Con l’ultima tranche lo storico edificio è pronto a rinascere sotto forma di casa-museo con possibile utilizzo anche per mostre, esposizioni e piccole conferenze. Un nuovo scenario si aprirà anche sul fronte del turismo culturale dal momento che già oggi sono richiestissimi, ma non sono visitabili, gli stucchi realizzati dal Brandani nel 1590 che raffigurano scene della Genesi, dell’Iliade, delle dodici fatiche di Ercole e vari episodi della storia romana.
“I lavori a Palazzetto Baviera stanno procedendo molto bene -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi– il cantiere procede secondo il cronoprogramma e dunque, se non ci saranno intoppi particolari, i lavori saranno conclusi prima della fine dell’anno. Il recupero di Palazzetto Baviera è un’opera che attendevamo da anni e finalmente ci siamo. La città aveva bisogno di riappropriarsi di uno spazio culturale che abbia non solo una funzione espositiva ma anche per incontri e conferenze. Lo sblocco dei fondi Fas è stato decisivo per dare avvio all’ultima tranche di lavori. Se fosse stato per noi saremmo stati pronti già da tempo”.