Il paese del Papa ora teme l’ oblio

Ignorata dal mondo, la piccola cittadina della Baviera, Marktl am Inn, che ha dato i natali al papa tedesco, Joseph Ratzinger, dimissionario fino al 28 febbraio, ora teme di finire nell’oblio. La casa di papa Benedetto XVI (nella foto) era stata restaurata in occasione della visita ufficiale del capo della chiesa cattolica che nel 2006 è tornato tra i suoi concittadini.

Quella casa, in questi anni, è stata l’attrazione per migliaia di turisti: Marktl am Inn, 2.700 anime, attira centomila turisti l’anno, da quando, nel 2005, Joseph Ratzinger è diventato papa Benedetto XVI. E intorno alla sua figura è fiorita una redditizia attività di merchandising: «il miele del papa», «la birra del papa», «il pane del Vaticano», «il salame del papa», «le palle di Natale del papa», tanto che alcuni bavaresi hanno accusato i concittadini del papa di essere diventati avidi e di aver venduto la loro anima al diavolo. Ora, per i commercianti della cittadina amministrata dal sindaco Hubert Gschwendtner, la decisione annunciata da Benedetto XVI di ritirarsi a pregare in solitudine, in Vaticano, lasciando il suo posto ad un nuovo papa, è considerata una catastrofe. Sono convinti che Marktl am Inn sprofonderà nell’oblio. Ma c’è chi, invece, come padre Joseph Kaiser, che guida la chiesa locale, al contrario, pensa che le clamorose dimissioni del papa potranno rafforzare l’interesse per la vita di Benedetto XVI. E dunque, potranno portare nuovi pellegrini in visita ai luoghi che papa Ratzinger ha consegnato alla storia con la sua decisione che ha sorpreso il mondo intero.

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