(ASCA) – Roma, 13 ago – Horst Seehofer, governatore della Baviera e presidente della Csu, alleato della Cdu di Angela Merkel, ha minacciato di disertare i negoziati per la formazione del nuovo esecutivo, dopo le elezioni nazionali del 22 settembre, se il programma di governo non comprendera’ l’introduzione di un pedaggio limitato agli stranieri che viaggiano sulle autostrade tedesche.
Il pedaggio, come spiega il settimanale “Bild”, sarebbe applicato a tutte le auto, per essere poi “ammortizzato con deduzioni per i soli tedeschi”. Secondo il governatore della Baviera, la Germania e’ un Paese di transito e “non si capisce perche’ i tedeschi devono pagare i pedaggi in tutti i Paesi in cui si recano” anche alla luce della necessita’ di finanziare alcune infrastrutture per la mobilita’ tedesca.
Il governatore Seehofer ha stimato il potenziale gettito del pedaggio in “225 milioni di euro”, mentre servirebbero “7 miliardi di euro” per fare gli investimenti necessari.
Berlino ha respinto il pedaggio e ha assicurato che una proposta del genere “non e’ nell’agenda del governo”.
Un portavoce del ministero dei Trasporti ha dichiarato sempre alla Bild che: “La non discriminazione sulla base della nazionalita’ e’ un principio fondamentale delle leggi Ue. Lo e’ fin da quando l’Unione e’ stata fondata nel 1957: cio’ significa che non si puo’ discriminare i cittadini europei in termini di pedaggi autostradali o altro”.
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Questa è una notizia dell’agenzia Asca.
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