«La polemica su “Azzurro” è ridicola. Volevate Toto Cutugno, Nilla Pizzi, che vi ha fatto Paolo Conte?». Il premier Matteo Renzi liquida così la polemica sull’accoglienza musicale scelta per il suo arrivo al G7 ad Elmau. Invece di far partire il classico inno di Mameli il presidente della Baviera ha scelto una canzone pur sempre tipica dell’Italia.
Renzi si difende «Obama e’ stato accolto con Stars and Stripes ma solo da noi si è fatta polemica».
E intanto, come al solito, i social si scatenano: «Non hanno fatto cantare l’inno nazionale a Renzi perché non lo conosceva», «La prossima volta lo accoglieranno con 24mila baci».
Il premier Renzi conclude: «noi cerchiamo di essere protagonisti mondiali, pur con i nostri limiti, e dobbiamo fare uno sforzo per rafforzare il senso di orgoglio del nostro paese. Siamo una grande potenza, che per anni ha giocato a fare quella piccolina, in un angolo, a cui viene detto cosa fare. E ci siamo abituati ad essere trattati così, con l’Europa maestrina. C’è subalternità psicologica, ma il mondo ci considera un grande paese e io avverto l’orgoglio di rappresentare l’italia e quando vedo polemicucce piccole così, dico che c’è ancora un po’ di strada da fare per recuperare terreno».