Firenze e Monaco, una storia di intrecci nell’era dei Della Valle‏

09/07/2013

“Lo Monaco? (…) Io conosco Monaco di Baviera” – indimenticabile José Mourinho in uno dei tanti siparietti offerti alla stampa. Era l’indomani di un’accesa polemica con l’allora AD del Catania Pietro Lo Monaco e coi giornalisti lo “special one” fece finta di non conoscere neppure il suo “accusatore”.  Voliamo alla stagione 2008-2009, la Fiorentina è tornata, finalmente, in Champions League dove, però, si ferma alla fase a gironi, 3a nel gruppo F dietro, appunto, al Bayern Monaco ed al Lione: quell’anno, coi bavaresi, appena un punto, con l’umiliante 0-3 dell’Allianz Arena ed il pareggio interno per 1-1. La Fiorentina faticherà di lì in poi: la stagione finisce male ed i due anni successivi non sono certo migliori. Nell’estate 2012, però, i tifosi viola tornano a vedere il sole, con un progetto che sembra promettere divertimento e vittorie e con un tecnico che ha a disposizione una rosa di prim’ordine in attesa di una ciliegina, ciliegina che Pradè e Macia riconoscono in Dimitar Berbatov, attaccante di livello internazionale, chiuso nelle gerarchie dello United e perfetto per lo scacchiere viola. Accordo trovato, giocatore in partenza per Firenze, ma… Tutto si blocca, complice l’intervento di una Juventus che, con lo sgarbo tentato (poi non riuscito fino in fondo, visto che il bulgaro si accaserà al Fulham) segna l’ennesimo punto di dissidio fra i bianconeri ed i viola, Beh, ma cosa c’entrerà stavolta il Bayern? La squadra niente, ma se ricordate l’aereo che doveva portare Berbatov sulle rive dell’Arno faceva scalo proprio a Monaco, dove Marotta e la dirigenza bianconera lo intercettarono convincendolo a rifiutare l’offerta della società viola che, intanto, lo aspettava a Peretola. L‘ultimo capitolo della saga è, fortunatamente, il più felice: ancora Monaco sullo sfondo, ancora la Baviera, ma a far da contorno il sorriso di migliaia di Fiorentina e l’euforia di Andrea Della Valle. La Fiorentina ha portato in Italia, con Mario Gomez, un grandissimo campione che già promette gol e spettacolo, con i tifosi che intanto già immaginano i successi. Certo è che, oltre alla soddisfazione di aver portato a casa un gioiello niente male, ad Andrea Della Valle sarà sicuramente comparso sul volto un sorriso orgoglioso, di chi si è gustato la sua bella rivincita. “Monaco di Baviera? Ancora?! Ma stavolta vinco io…” avrà pensato il patron.

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