(di Andrea Silvuni)
(ANSA) – MONACO DI BAVIERA, 15 LUG – Quello che molti hanno
ormai definito l’i-day – cioè il giorno del debutto ufficiale
della prima Bmw 100% elettrica, la cinque porte i3 – si sta
avvicinando a grandi passi. Il prossimo 29 luglio, con un evento
contemporaneo a New York, a Londra e a Shanghai, la Casa di
Monaco svelerà finalmente il prezzo e il look definitivo della
sua berlina premium a impatto zero, quella che Jan Robertson,
membro del board con responsabilità per marketing e vendite, ha
definito ”un’offerta unica al mondo ”. In attesa di quella
data e, a seguire, del lancio al grande pubblico in settembre in
occasione del Salone dell’Auto di Francoforte e dell’avvio delle
consegne in novembre, Bmw ha dato la possibilità di verificare
sul ‘campo’ le affermazioni di Robertson, con un test della i3
sulla pista di Maisach, una ex base della Luftwaffe alle porte
di Monaco.
Nonostante una mascheratura con adesivi ‘optical’ ed altri
trucchi per dissimulare la vera linea dell’auto, la nuova Bmw i3
evidenzia, al primo contatto, la sua originalità stilistica e la
cura nel disegno, diverso da quello dei modelli con motore
termico ma comunque legato al DNA della Casa. Nuova i3 è
affascinante però anche ‘a nudo ‘, quando è possibile osservare
separati la scocca in fibra di carbonio e l’altrettanto
ipertecnologico telaio in alluminio e altre leghe leggere, due
elementi che da soli valgono i riflettori di uno show sul
progresso dell’ingegneria automobilistica.
Un provvidenziale colpo di vento che solleva le ‘tendine ‘
nere sistemate per nascondere i due display al posto della
strumentazione, i pannelli in vero legno opaco della plancia e i
pannelli porta dal disegno personale, ha invece confermato come
anche l’abitacolo sia in linea con quello dei modelli Bmw di
gamma alta.
La guida è semplificata al massimo: una volta pigiato il
freno e acceso il sistema (nessun rumore!) la i3 è pronta a
muoversi, selezionando con un pomello la marcia avanti o quella
indietro. Il comando per scegliere le modalità di funzionamento
(comfort, eco pro ed eco pro+) è al centro della consolle,
accanto al tradizionale mouse a rotazione delle Bmw. Il gruppo
elettrico di trazione, sistemato posteriormente, è immediato
nelle risposte e fa sentire la spinta (le ruote motrici restano
dietro) di 250 Nm di coppia e il corrispettivo di 170 Cv.
Precisa nella guida come una Bmw ‘M’, grazie ad uno specifico
sterzo elettroassistito, la i3 può scattare da 0 a 60 km/h in
soli 3,7 secondi, lasciando al palo molte auto dalle pretese
sportive. La velocità massima è limitata a 150 km/h, per evitare
che la ricerca delle prestazioni pure possa compromettere
l’autonomia, circa 130-160 km/h se non si ricorre alle modalità
eco pro ed eco pro+ (40 km in più). All’approssimarsi di una
curva si scopre una delle particolarità della nuova Bmw
elettrica: l’effetto frenante del motore elettrico. Se si
rilascia completamente l’acceleratore il rallentamento è
sensibile (l’energia recuperata viene trasformata in
elettricità) e consente di guidare quasi sempre senza toccare il
pedale del freno. A bordo della nuova i3 – se il cliente lo
richiede – può essere imbarcata anche una scialuppa di
salvataggio, indispensabile secondo molte categorie di utenti.
E’ un piccolo motore termico bicilindrico di 360 cc, alimentato
da un serbatoio da 9 litri, che interviene quando le batterie,
nonostante le ricariche ottenute con i rallentamenti, non
permettono di raggiungere la meta programmata. L’autonomia sale
così a 300 km.
Più che apprezzabili il confort dinamico (ottime le grandi
gomme di piccola sezione) e la maneggevolezza, con un diametro
di sterzata degno dei taxi londinesi, solo 9,9 metri.
Inutile dire che una sofisticata interazione tra sistemi di
infotainment, smartphone e altre periferiche permette di tenere
sotto controllo la i3, la sua ricarica e – soprattutto – di
programmare viaggi (piacevoli come una Bmw sa sempre fare)
sfruttando al massimo la capacità delle batterie. (ANSA)