Dal 5 al 7 luglio artisti, designer e architetti uniti nel connubio tra l’arte e la natura

Mancano pochi giorni ad un grande evento artistico che verrà inaugurato al Botanikum di Monaco di Baviera: nel segno dell’aria «Art25Helium» propone Il 5-6-7 luglio un’autentica festa dell’Arte.
Installazioni,performance e l’apertura degli atelier di artisti, architetti, e designer che lavorano all’interno del Botanikum spazio dedicato alla Natura e all’Arte.
È l’occasione per un gemellaggio tra Botanikum e «Bosco dei Poeti», lo spazio di Dolcé gestito dall’artista trentino Lome (Lorenzo Menguzzato): 130 ettari di bosco, 12 chilometri di sentieri con 1.000 opere di 600 artisti.
Con l’occasione saranno esposti presso il Theaterhaus gli stendardi di 40 artisti internazionali nel segno di Arte e Natura; gli artisti sono:
Lawrence Ferlinghetti, Ben Vautier, Luigi Ontani, Philip Corner, Alberto Casiraghi, Alessandro Mendini, Ugo Dossi, Jakob De Chirico, Lome, Jack Hirschman, Heinrich Bunzel, Andrea Marescalchi, Anna Boschi, Arrigo Lora Totino, Stefano Cagol, Renato Sclaunich, Riccardo Gusmaroli, Stefano Pasquini, Pietro Weber, Paolo Tomio, Matteo Boato, Paolo Brunati, Stefano Benedetti, Helmut Pizzinini, Federico Lanaro, Julien Blaine, Philippe Broutin, Franz Pichler, Giuseppe Desiato, Antonio Riello, Hermann Nitsch, Kiddy Citny, Gabriele Picco, Luc Fierens, Stefano Soddu, Rosanna Forino, Giovanni Leombianchi, Camillo Cuneo, Sergio Dangelo.
Abbiamo chiesto a Lome, proprietario e curatore di quello spazio d’arte che prende il nome di «Bosco dei poeti», di spiegarci più in dettaglio l’evento.
Lome, qual è il senso di questo evento?
«La mostra è un gemellaggio. Il tutto nasce dalla necessità di relazione e dall’amicizia di artisti uniti dalla cultura del fare.
«Il Botanikum è un vero e proprio orto botanico dove la famiglia Bunzel (Heinrich, Bettina figli e collaboratori) lavorano sempre in bilico tra Arte e Natura. Infatti da anni il Botanikum ospita all’interno delle serre gli studi di una ventina tra artisti, design, architetti.»
Può citare un artista significativo, tra i molti presenti?
«Heinrich Bunzel: si è specializzato nell’allestimento di parchi e giardini con piante mediterranee che affitta nella bella stagione e ricovera durante l’inverno. Sono olivi secolari, agavi immensi,palme ecc… A volte sceglie un artista e con l’ausilio del gps; realizza disegni in stile land art per aeroporti,fiere ecc..dove essenze come senape, lavanda, margherite sono la tavolozza da cui attingere.»
Che visibilità avrà l’evento artistico?
«Nella tre giorni di Monaco si aspettano oltre 10.000 persone. Quest’anno tutto è incentrato sull’idea dell’aria,ci saranno delle grandi mongolfiere sospese da cui scenderanno dei drappi dipinti, gli studi rimarranno aperti e visitabili.
«A noi del Bosco dei Poeti è stato assegnato il Theaterhaus che forse è lo spazio più rappresentativo del Botanikum; gli artisti sono 38 con altrettanti stendardi stampati su tela cotone nelle misure 150×100.
«La scelta degli autori non è stata facile ci sono artisti di fama internazionale ma anche artisti trentini.»
Tra questi, oltre a Lome, Stefano Cagol, Federico Lanaro, Paolo Tomio, Pietro Weber, Matteo Boato. Ci parli dell’azione migrante del «Bosco dei poeti»…
«Non è la prima volta che il Bosco dei Poeti esce dal suo ambito fisico; infatti se il bosco – come dice Lisa Ponti – è una nuvola che non cambia posto trovo indispensabile mantenere fede al principio di Contagiare Bellezza premio che la Telecom ci affidò nel 2005 (con presidente di giuria Umberto Eco).
«Nel 2011 Anno delle Foreste siamo stati scelti dalla FAO Food and Agriculture Organizzation of the United Nations per organizzare una grande mostra sul tema Arte e Natura; abbiamo poi collaborato a festival come Calendimaggio negli magnifici spazi di Palazzo Lodron a Villalagarina e siamo stati testimonial della Fondazione Accenture per il premio Ambiente e Natura all’Università di Milano.»
E in futuro?
«Ora il Bosco dei Poeti vuole affrontare nuove sfide, stiamo organizzando dei tour attraverso la Valle dell’Adige alla scoperta di Forti, Castelli, Cantine, Musei e il Bosco stesso. Ad accompagnare nelle visite le associazioni, le scuole e i gruppi saranno dei poeti.
«Credo sia necessario crescere come gli alberi ed espandersi come i cerchi che si formano nell’acqua. La mostra di Monaco vuole essere anche un apertura al mondo mitteleuropeo e la volontà di costituire una rete Natura veramente di respiro internazionale.»
Pensieri come semi…
«È vero: i pensieri vengono sospinti dal vento e con essi i semi che costituiranno le radici di alberi che forse non vedremo crescere ma saranno il futuro dei nostri figli.»
M.P.
Contatti e informazioni
Botanikum GmbH Co.KG Feldmochinger Str. 79 D-80993 München Tel: +49-89-1411715 Fax: ++49-89-1493672
e-mail: bunzel@botanikum.de www.botanikum.de o www.boscodeipoeti.it